Intervista al T.V. Caterina Legnani, pilota di elicotteri SH-90A della Marina Militare

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“Il mio equipaggio si fida di me non perché sono uomo o donna, ma perché è consapevole delle mie capacità nel portare a termine le missioni assegnate con la massima competenza e sicurezza, caratteristiche degne di ogni professionista che ama il suo lavoro”

Speciale 8 Marzo | AvioHub

Oggi, 8 marzo, ricorre la giornata internazionale dei diritti della Donna, o festa della Donna, per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in molte parti del mondo. Anche quest’anno, per celebrare questa data, abbiamo scelto di portare su AvioHub un’intervista ad una donna che è un esempio nel mondo dell’aviazione.

Per lo “speciale 8 marzo” 2023 abbiamo intervistato il Tenente di Vascello Caterina Legnani, pilota di elicotteri SH-90A della Marina Militare attualmente assegnata al 5° Gruppo Elicotteri di Maristaeli Luni, equipaggiato con gli elicotteri SH-90A e MH-90.

Scopriamo insieme a lei, con qualche domanda, cosa ha contraddistinto il suo percorso e cosa significa essere un pilota di elicotteri della Marina Militare Italiana.

Tenente di Vascello Caterina Legnani, innanzitutto grazie per la disponibilità. Inizio chiedendole cosa l’ha portata ad entrare nella Marina Militare e come si è svolto il suo percorso per diventare pilota di elicotteri.

Ho deciso di entrare a far parte dell’equipaggio della Marina Militare perché ho sempre sentito che i valori rappresentati dalle Stellette che indossiamo sulla divisa rispecchino al meglio la mia idea di impegno, sacrificio e utilità nei confronti del prossimo.

La passione per la Marina e, in particolare, per l’Aviazione Navale è da sempre parte integrante della mia famiglia: tra i ricordi più belli della mia infanzia non posso non menzionare le visite alla Base degli Elicotteri di Sarzana insieme a mio padre, Sottufficiale specialista di volo. Non so bene quando tale passione sia diventata un sogno e da sogno si sia poi tramutata nella sfida di diventare un Pilota dell’Aviazione Navale, che ha la peculiarità di saper decollare ed appontare su qualsiasi unità dotata di un ponte di volo.

Durante la frequenza del liceo, prima di conseguire la maturità, ho iniziato un percorso di studi che mi ha portato a vincere il Concorso per frequentare il Corso quinquennale dell’Accademia Navale di Livorno, al termine del quale ho proseguito l’addestramento specifico al volo negli Stati Uniti. Il corso biennale presso le scuole di volo americane, al termine del quale ho conseguito le Wings of Gold – brevetto del pilota della U.S. Navy – mi ha portato a pilotare tre diverse macchine: i velivoli ad ala fissa single engine T-6B e multiengine T-44B ed il velivolo ad ala rotante TH-57B/C. 

Al rientro in Italia sono stata assegnata al Quinto Gruppo di Luni-Sarzana che ha in dotazione gli elicotteri SH-90A ed MH-90A. 

SH90 Elicottero
Elicotteri SH-90A in formazione – foto Marina Militare

Ci ha detto che attualmente vola sull’elicottero SH-90A. Quali sono le peculiarità di questa macchina all’avanguardia?

L’Elicottero SH-90A rappresenta lo stato dell’arte in fatto di aeromobili imbarcati. Con la capacità di raggiungere velocità oltre i 300 km/h, possiede una autonomia di circa 700 km a pieno carico e può condividere in tempo reale dati ed informazioni con le Navi militari attraverso gli schermi multifunzione del cockpit e delle consolle degli operatori.

È un elicottero multiruolo in grado di svolgere missioni d’individuazione e neutralizzazione di obiettivi subacquei e di superficie, operazioni di assalto marittimo e di trasporto truppe, mezzi e materiali, nonché di evacuazione sanitaria.

La Marina Militare è anche dotata della variante MH-90A, con le stesse peculiarità del SH-90A, che le permette di operare a bordo delle Navi della Marina ma che viene principalmente impiegata per operazioni di trasporto truppe.

Entrambi gli elicotteri si integrano perfettamente con le unità di nuova generazione in linea con la Marina Militare e sono in grado di operare sia di giorno che di notte e in condizioni meteo-marine particolarmente avverse, avendo la possibilità di essere movimentati elettronicamente da e verso l’hangar e assicurati al ponte di volo utilizzando un sofisticato sistema di ancoraggio automatico.

Attualmente è assegnata al Quinto Gruppo Elicotteri della Marina Militare. Quali sono le missioni e i compiti principali, svolti in territorio nazionale ed estero, del reparto?

Il Quinto Gruppo Elicotteri si trova presso la base di Maristaeli Luni nell’Aeroporto di Luni-Sarzana e fornisce supporto tecnico-logistico a favore degli elicotteri imbarcati sulle Unità Navali della Marina Militare impegnate nelle missioni di sorveglianza marittima nel Mediterraneo, nel Golfo Persico, oceano indiano, Golfo di Aden e Golfo di Guinea. 

Il compito principale del Gruppo di Volo è quello di mantenere in prontezza operativa gli equipaggi e i mezzi aerei assegnati per le esigenze operative ed addestrative della Forza Armata, operando principalmente da bordo delle Unità Navali nel campo della lotta antinave, antisommergibile e, congiuntamente con gli Incursori e Subacquei della Marina, nel campo delle Operazioni Speciali.

In aggiunta, oltre alle attività tipicamente “militari”, concorre al supporto a favore della Protezione Civile in caso di calamità naturali quali alluvioni, terremoti e incendi boschivi. Assicura, inoltre, il Pronto Intervento Aereo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno che si concretizza nelle attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, a supporto del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), e le attività a supporto del 118, tra cui il trasporto sanitario d’urgenza ed il soccorso di traumatizzati gravi. 

Come è composto l’equipaggio di una missione standard durante le missioni caratteristiche di questa macchina e dell’impiego nella Marina Militare? Quali sono i suoi compiti e quelli dei vari membri?

L’Equipaggio di volo è composto da due piloti e da uno o più operatori di volo, in ragione della tipologia di missione che l’elicottero è chiamato ad effettuare. In una missione standard da bordo delle Navi della Marina, i Piloti sono responsabili della conduzione tattica dell’elicottero, che include sia le skills di volo dal decollo all’appontaggio sul ponte di volo della nave, che tutte le azioni necessarie al raggiungimento dell’obiettivo della missione.

Vengono coadiuvati dagli operatori di volo in cabina che curano l’impiego dei sensori di missione come radar e sonar, ma si occupano anche del recupero di personale in mare tramite il verricello di soccorso, installato sul lato dell’elicottero. Tutto viene svolto in costante collegamento con la Nave, pienamente integrati nel “dispositivo aeronavale”.

Le figure più importanti di un equipaggio di volo sono due: il Pilota Capo Equipaggio che è responsabile, oltre alle delicatissime fasi di decollo e appontaggio sulla Nave in navigazione, della sicurezza del volo e della gestione di qualsivoglia emergenza possa accadere e l’Operatore Responsabile di cabina, che coadiuva il Capo equipaggio nella gestione degli altri operatori di volo, in particolare durante le delicate fasi di recupero di personale tramite il verricello di soccorso.

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Foto realizzata in occasione del nostro volo a Maristaeli Luni a Marzo 2022 – Luca Ocretti

Nella sua carriera nella Forza Armata, qual è stato il momento che più l’ha resa felice ed orgogliosa di essere una donna in divisa?

Tra i momenti di maggior orgoglio ricordo sicuramente quello in cui ho incrociato lo sguardo dei miei genitori al termine della cerimonia del “Winging”, che si tiene alla fine del Corso di pilotaggio presso le Scuole di Volo in America, con il conseguimento del brevetto da Naval Aviator e la consegna delle ali dorate di pilota della US Navy. In quello sguardo ho avvertito la loro felicità nel vedermi realizzata, consapevoli di quanto impegno, sacrificio e dedizione loro ed io avessimo impiegato nel raggiungimento di quello scopo. 

E il momento più impegnativo?

Per colpa del mio carattere metto sempre il massimo impegno in tutto ciò che faccio. In particolare, ricordo di aver dato tutta me stessa in due occasioni per superare quell’asticella che mi sembrava tanto alta. La prima occasione si è concretizzata nel superamento del corso in America; l’addestramento fino allo stremo delle capacità fisiche e mentali, le notti insonni passate a studiare, i voli a qualsiasi ora del giorno e della notte che hanno sempre richiesto il massimo livello di attenzione dovendo chiaramente ragionare ed esprimermi in un’altra lingua.

La seconda occasione, da Pilota operativa della Marina su SH-90A, si è concretizzata in un’evacuazione sanitaria di emergenza, necessaria per portare in ospedale un militare in gravi condizioni a seguito di un malore occorso mentre era a bordo di una Nave. La velocità di esecuzione della missione, compiutasi in notturna con la Nave particolarmente lontana dalla costa, ha messo alla prova l’intero equipaggio di volo che è riuscito a portare e termine la missione grazie alla preparazione e all’addestramento continuo.

Oggi si festeggia la giornata della Donna e sono certo che sono in molti, donne e uomini, ad ammirare il suo percorso e la sua determinazione. Che consigli si sente di dare alle giovani donne desiderose di intraprendere una carriera nella Marina Militare Italiana?

Penso che essere costantemente consapevoli del proprio obiettivo sia fondamentale per non lasciarsi distrarre dallo scopo di raggiungerlo, così come lo è avere la forza di rialzarsi una, due, cento volte se necessario. Ritengo sia essenziale non smettere mai di entusiasmarsi, di essere pronti ad affrontare improvvisi cambiamenti e di saper dare ascolto alla passione che ognuno di noi ha dentro. 

Indipendentemente da quale sia il sogno di ogni giovane donna, la sua ambizione o il suo obiettivo nella vita, il mio consiglio è quello di non arrendersi mai. Se il desiderio è quello di entrare a far parte di questa Forza Armata, da “sorella più grande” mi sento di suggerire di essere consapevoli che le uniche cose che conteranno, a prescindere dalla scelta di specializzazione che vorranno fare, saranno le capacità, la dedizione e soprattutto la preparazione.

Nel più ampio contesto lavorativo della Marina Militare così come all’interno del cockpit di un elicottero non esiste il “sesso”: nel mio caso, esiste il PILOTA insieme al suo equipaggio. Il mio equipaggio si fida di me non perché sono uomo o donna ma perché è consapevole delle mie capacità nel portare a termine le missioni assegnate con la massima competenza e sicurezza, caratteristiche degne di ogni professionista che ama il suo lavoro. 

Si ringrazia l’UPICOM della Marina Militare per aver autorizzato l’intervista e per il supporto nella realizzazione. Si ringrazia il T.V. Legnani per la disponibilità e cortesia.

Foto, salvo diversamente specificato, Marina Militare


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Author: Luca Ocretti

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