A Settembre, in occasione dei 65 anni delle Frecce Tricolori, è stato celebrato un altro importante anniversario, i 100 anni del 2° Stormo dell’Aeronautica Militare. Era infatti il 1925 – nello specifico il 25 dicembre – quando a Torino nasceva il 2° Stormo, il più longevo dell’Aeronautica Militare, oggi polo missilistico della Forza Armata.

La Storia
Nei suoi quasi cento anni di storia, l’assegnazione a polo missilistico della Forza Armata è solo l’ultima delle tante trasformazioni che hanno toccato e caratterizzato il 2° Stormo, riadattato di volta in volta alle esigenze strategiche che comportano i mutamenti continui del quadro storico e geopolitico internazionale.
Il 2° Stormo nasce il 25 dicembre 1925 a Torino ed è inizialmente organizzato su tre gruppi di volo. Durante il secondo conflitto mondiale il reparto viene rischierato in Africa, dove le eroiche gesta dei suoi uomini valgono la medaglia d’argento al valor militare alla bandiera di guerra dello Stormo.
Successivamente il reparto, trasformato in Aerobrigata, viene collocato prima a Vicenza (1951) e quindi a Cameri (Novara – 1957), dove riceve l’incarico di costituire su velivoli F-86 Sabre il primo embrione della Pattuglia Acrobatica Nazionale: i “Lancieri neri”.
Il 1962 segna il ritorno da Brigata a Stormo, con ricollocazione presso l’aeroporto di Treviso Sant’Angelo: i due gruppi di volo in cui si articola sono dotati di velivoli Fiat G-91

Con l’inizio degli anni ’90 al 14° Gruppo (ormai unico gruppo di volo dello Stormo) viene assegnato, in sostituzione del G-91, il più moderno velivolo AMX, e nel 1993 lo Stormo viene trasferito sull’aeroporto militare di Rivolto, dove opera ancora oggi.
La seconda metà degli anni ’90 vede il 14° Gruppo impegnato con i contingenti internazionali della NATO nelle missioni di pace in ex-Jugoslavia, come la missione “Allied Force” e l’operazione “Joint Guardian Force“, a guida NATO, che hanno visto gli AMX del 14° giornalmente impegnati sui cieli del Kosovo e della Serbia.

Successivamente, nel 2002, in ragione delle esigenze di razionalizzazione del dispositivo militare aeronautico, dettate da un mutato contesto geostrategico, i velivoli del gruppo vengono distribuiti tra le basi di Amendola (Foggia) ed Istrana (Treviso).
Da allora il 2° Stormo ha avviato il processo di trasformazione in polo missilistico di Forza Armata, con l’assorbimento dei Gruppi “Intercettori Teleguidati” di Cordovado (Pordenone), Bovolone (Verona) e Bagnoli di Sopra (Padova), attivi fino ad allora con il sistema missilistico “Nike Hercules“, oggi non più in uso.
Allo stesso tempo ha continuato a fornire un costante supporto alle attività delle “Frecce Tricolori” sia nelle operazioni quotidiane, che in occasione delle manifestazioni con grossa affluenza di pubblico, organizzate con cadenza annuale.
Dalla seconda metà del 2008 anche la componente operativa del nuovo comparto missilistico dello Stormo ha avviato la sua rilocazione dall’aeroporto militare di Villafranca (Verona) a quello di Rivolto, con il trasferimento di due batterie missilistiche “Spada” (a corto raggio, destinate alla difesa di punto), del personale specializzato nel sistema d’arma e dei mezzi logistici peculiari dello stesso.


Quest’ultimo sistema superficie/aria viene ora affiancato dal nuovo e sofisticato sistema Sirius che, una volta associato al nuovo missile CAMM-ER, costituirà il Medium Advanced Air Defense System (MAADS) .
Il 2° Stormo oggi
Il 2° Stormo, alle dipendenze del Comando delle Forze da Combattimento di Milano, è l’Ente individuato dalla Forza Armata per svolgere la funzione di Polo Missilistico della Difesa Aerea dell’Aeronautica Militare in ambito nazionale e NATO.
La sua missione principale è quella di garantire, con operatori qualificati, l’efficacia e la disponibilità operativa del sistema MAADS (Medium Advanced Air Defence System).



Caratterizzato da una grande mobilità e facilmente proiettabile per intervenire in contesti particolari, sia sul territorio nazionale che internazionale, ovvero laddove vi sia l’interesse di mantenere il controllo di uno spazio aereo, il MAADS potrà essere dispiegato sia come sistema d’arma completo o sia, utilizzando solamente il SIRIUS, come sistema di comunicazione, scambio dati e sistema di sorveglianza di precisione con elevate capacità di discernimento e definizione dello spazio aereo.
Un ruolo definito come RAP Enhancer (Reconnaissance Air Picture) o Gap Filler, in presenza di zone senza una adeguata copertura radar (come potrebbe essere una circondata da montagne) colmando delle lacune nell’ambito di un quadro di sorveglianza aerea.
In questo nostro articolo del 2022 “Passato, presente e futuro del 2° Stormo, polo missilistico dell’Aeronautica Militare“ abbiamo parlato più nel dettaglio di difesa aerea missilistica e del progetto MAADS, visitando la base di Rivolto e intervistando l’allora Comandante Col. Marco Bertoli e il T.Col. Iuliano, ora Comandante del 58° Gruppo Missili

Oltre a questa funzione principale, il 2° Stormo è chiamato ad assolvere altre attività collaterali, quali garantire il regolare svolgimento dei servizi aeroportuali a favore del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori”, dei voli di supporto a beneficio del Centro Regionale Trapianti del Friuli Venezia Giulia e dei Reparti aerotattici che si rischierano sull’aeroporto, nonché fornire il supporto logistico alla base HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) dell’Elisoccorso FVG.
Con l’occasione vi consigliamo la lettura del seguente libro scritto da Giorgio Ciarini, recentemente pubblicato e presentato proprio in occasione dei 100 anni del 2° Stormo.
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