Nel quadro del progressivo ammodernamento della flotta ad ala rotante della Polizia di Stato, avviato ormai da diversi anni, gli assetti del Servizio Aereo sono stati oggetto di una sistematica transizione verso piattaforme di nuova generazione, individuate negli UH-139E
Tale processo, finalizzato all’incremento delle capacità operative e all’ammodernamento dei sistemi, è oggi in fase avanzata, con la progressiva dismissione dei velivoli di precedente generazione.
Tra moderni Glass Cockpit, autopiloti e telecamere di ultima generazione, a Bologna l’operatività del Reparto Volo è ancora garantita egregiamente dello storico UH-212, elicottero che ha segnato un’epoca e che è stato, nelle sue versioni, la spina dorsale di Forze Armate e Corpi dello stato per decenni.
Ad aprile abbiamo avuto l’opportunità di recarci presso il 3° Reparto Volo di Bologna, per seguire da vicino un’attività addestrativa condotta con l’UH-212 “Poli 105” tra i colli bolognesi e raccontare il reparto.

Il Servizio Aereo della Polizia di Stato
Come per tutte le Forze Armate e di polizia, con l’avvento degli elicotteri e la fine del secondo conflitto mondiale, anche la Polizia di Stato nei primi anni ’50 inizia ad intravedere le potenzialità dell’utilizzo del mezzo aereo nelle attività peculiari svolte sul territorio.
Già nel 1948 veniva costituito un reparto speciale, arruolando i paracadutisti provenienti dall’Esercito, con l’idea di fornire un supporto dall’alto in situazioni di emergenza. L’esperienza, esauritasi in pochi anni, costituisce comunque il primo nucleo della componente aerea della Polizia di Stato.

Sono gli anni in cui la circolazione stradale è in crescente aumento e si comincia a realizzare come la possibilità di osservazione dall’alto costituisca un grande valore aggiunto alla sicurezza e alle attività e nel 1962 parte il primo corso per formare, come osservatori aerei di polizia, ufficiali del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza.
Bisognerà aspettare il gennaio 1971 per dare le “ali” alla Polizia, che con Decreto Ministeriale vede istituire il “Servizio Aereo della Polizia di Stato” e a pochi giorni di distanza il 1° Reparto volo a Pratica di Mare.
Nel 1972 nasce il 2° Reparto Volo a Malpensa, inizialmente inquadrato insieme al 1° all’interno della Polizia Stradale, con finalità prioritarie di osservazione delle arterie stradali, diventando solo in seguito reparti autonomi.
L’idea di fornire una copertura aerea su tutto il Paese porta alla successiva apertura nel 1974 di altri due Gruppi volo a Bologna e a Palermo.
Nel giro di dieci anni, dal 1983 al 1993 , vengono inaugurati i Reparti volo (questo è il nome che assumono), di Reggio Calabria, Napoli, Abbasanta (oggi trasferito a Oristano), Firenze, Bari e Venezia. Nel 1993, con l’apertura dell’XI Reparto volo di Pescara, si completa la copertura di tutto il territorio nazionale.
I Reparti Volo della Polizia di Stato sono oggi incardinati nell’ambito del Servizio Reparti Speciali, nello specifico all’intero della 2° Divisione
I Reparti Volo della Polizia di Stato oggi
- 1° Reparto Volo a Roma (Aeroporto di Pratica di Mare)
- 2° Reparto Volo a Milano (Aeroporto Milano Malpensa)
- 3° Reparto Volo Bologna (Aeroporto di Bologna)
- 4° Reparto Volo Palermo (Aeroporto Palermo Bocccadifalco)
- 5° Reparto Volo Reggio Calabria (Aeroporto Reggio Calabria)
- 6° Reparto Volo Napoli (Aeroporto Napoli Capodichino)
- 7° Reparto Volo Oristano (Aeroporto Oristano Fenosu)
- 8° Reparto volo Firenze (Aeroporto Firenze Peretola)
- 9° Reparto Volo Bari (Aeroporto Bari)
- 10° Reparto Volo Venezia (Aeroporto Venezia Tessera
- 11° Reparto Volo Pescara (Aeroporto di Pescara)




Foto Francesco Cavallin – AvioHub
Il 3° Reparto Volo di Bologna
Costituito il 10 giugno 1974, in un’area navralgica per quanto riguarda gli snodi stradali e ferroviari del nostro Paese, il 3° Reparto Volo della Polizia di Stato di Bologna ha un’area di competenza che copre l’intera Emilia Romagna e parte delle regioni limitrofe
Nel corso di cinquant’anni di attività, il Reparto ha attraversato un costante processo di ammodernamento, adeguando le proprie capacità operative alle crescenti esigenze.
La capacità operativa iniziale del Reparto prese il via con l’assegnazione di tre elicotteri leggeri RH-206C (designazione militare dell’Agusta-Bell 206). Questa linea di volo monomotore, caratterizzata da elevata agilità e bassi costi di esercizio, permise di implementare le prime sistematiche attività di pattugliamento aereo e osservazione aerea



Foto Luigi Sani
Il primo significativo upgrade capacitivo si registrò nel 1982 con l’integrazione del primo UH-212 (Agusta-Bell 212).
L’introduzione di una piattaforma bimotore di classe media consentì di ampliare drasticamente lo spettro delle missioni, garantendo non solo maggiori margini di sicurezza operativa (fondamentali per il sorvolo dei centri urbani), ma anche maggiore autonomia e l’introduzione di capacità di trasporto.
Il processo di integrazione si consolidò nel corso del decennio successivo: nel 1990 l’assetto di volo del 3° Reparto Volo risultava infatti bilanciato su una flotta mista e decisamente ricca, composta da tre RH-206C e tre UH-212.



Nel 2001, per consentire la costruzione della nuova aerostazione di Bologna — e in un periodo caratterizzato dall’incremento dell’organico, del monte ore di volo e dalla necessità di gestire una manutenzione sempre più complessa — il Reparto è stato trasferito nell’attuale sede, dotata di infrastrutture moderne e uffici strutturati per ottimizzare il coordinamento tecnico-operativo.
L’elicottero UH-139E
Dal punto di vista della dotazione, il 2024 ha segnato uno snodo tecnologico fondamentale con la consegna del primo UH-139E “PS-121”.
Basato sulla piattaforma Leonardo AW-139, l’UH-139E è dotato di glass cockpit, suite avioniche di ultima generazione, sistemi elettro-ottici (EO/IR) per la sorveglianza diurna e notturna, e garantisce prestazioni superiori in termini di payload, velocità di crociera e raggio d’azione.

Come ci raccontano « Una differenza significativa la fa la velocità: poter viaggiare in crociera a 140-150 kts con la VNE a 167 kts consente di raggiungere un punto in minor tempo dando la possibilità di svolgere la missione con più autonomia e più tranquillità »
« Le dotazioni di assistenza alla navigazione gestiscono completamente le fasi di volo, liberando i piloti dal pilotaggio manuale lasciando spazio alla navigazione, alla pianificazione della missione, allo svolgimento della missione con maggiore precisione. Per queste operazioni di volo, l’FMS (Flight Manegement System) è la mente pensante della macchina in quanto risolve molti molteplici calcoli che, con le vecchie configurazioni, il Pilota doveva continuamente eseguire (es. calcolo della tratta con consumo e tempo, peso per poter effettuare decolli in cat.A); infine la completa automatizzazione nelle varie configurazioni di volo permettono un controllo più preciso della macchina in molte fasi in cui i comandi manuali portavano a stanchezza e stress operazionale che inficiano l’efficienza delle operazioni. »
« Dal punto di vista della missione di soccorso, invece aumentano le potenzialità del verricello di soccorso, raddoppiato per consentire la ridondanza che consente il completamento certo della missione, alla stessa maniera la telecamera FLIR integrata con i sistemi dell’aeromobile. »



Poli-121, UH-139E assegnato al 3° Reparto Volo di Bologna – Foto Luigi Sani
A causa di un incidente, l’elicottero si trova attualmente in manutenzione presso la ditta costruttrice e il reparto sta operando con l’elicottero UH-212 “Poli-105”, elicottero che riesce a garantire la piena operatività del reparto.
In questa specifica configurazione, l’elicottero è equipaggiato con il sistema Axsys, una moderna telecamera con sistema di trasmissione in tempo reale delle immagini, che aiuta le decisioni nel corso di operazioni di Polizia o di Emergenza in generale.
La telecamera ha grandi prestazioni in riferimento all’ottica, alla visione notturna ed alla gestione delle immagini. Inoltre, il sistema è in grado di inviare le stesse immagini in tempo reale alle sale operative interessate, in caso di necessità, anche direttamente al Ministero a mezzo di una rete interna.






Le attività del 3° Reparto Volo di Bologna
Il 3° Reparto Volo, così come gli altri posti nel territorio nazionale, opera come moltiplicatore di forze per le unità di terra, operando in stretta sinergia con le Questure e le specialità della Polizia di Stato.
I profili di missione comprendono una vasta gamma di impieghi, dalle attività di pattugliamento e monitoraggio di grandi eventi e manifestazioni a missioni di trasferimento e collegamento per personale specializzato (NOCS, Artificieri, Unità Cinofile), oltre a servizi di trasporto e scorta di sicurezza per personalità a rischio o valori.
Il 3° Reparto Volo della Polizia di stato è un reparto che opera in un’area nevralgica per quanto riguarda gli snodi stradali e ferroviari del nostro Paese. Quali sono le aree di competenza e come, la posizione geografica, caratterizza le vostre missioni ?
«L’area di competenza del 3° Reparto Volo è l’Emilia Romagna, ma l’attuale situazione di uomini e mezzi comporta spesso l’impiego “fuori zona”»
« I servizi più frequenti sono sicuramente quelli di ordine pubblico, sia in occasione delle partite di calcio di campionato e di coppa, che in occasione di grandi assembramenti di persone per concerti e manifestazioni. L’Emilia Romagna è una regione che presenta numerose aree finalizzate a questi eventi (Stadi di Bologna, Reggio Emilia e Cesena, Palasport di Casalecchio, aree concerto quali Campovolo a Reggio Emilia ed Autodromo di Imola e Misano) »
« Oggi, la vigilanza stradale con l’elicottero è passata un po’ in secondo piano grazie all’utilizza delle telecamere fisse lungo il percorso autostradale, ma l’elicottero continua ad essere un ottimo strumento di controllo durante i grandi esodi. Durante i voli di vigilanza stradale viene spesso imbarcato personale del Centro Operativo Autostradale di Bologna che può intervenire direttamente su scenari problematici dove l’auto fatica a giungere per il traffico. Gli equipaggi hanno più volte sanzionato comportamenti scorretti (Utilizzo improprio della corsia di emergenza, sorpassi a destra, guida pericolosa, …). Inoltre, si sta studiando la possibilità di utilizzare la telecamera a bordo del AW139 per la contestazione delle infrazioni ai limiti di velocità ed altre infrazioni al Codice della Strada »
« Sono state fate numerose ricognizioni ferroviarie, in particolare per la dissuasione dei furti di rame, coprendo tratti fino a Bolzano, o per la prevenzione di incidenti ferroviari. »
C’è una missione di quelle svolte nel corso della sua carriera che ricorda in particolare?
« Il reparto è stato coinvolto recentemente in una importante attività di Polizia Giudiziaria volta a fermare una banda specializzata nelle rapine ai furgoni portavalori. »
« Un’operazione di grande complessità coordinata da una squadra tattica che ha gestito l’attività proprio dall’interno della nostra infrastruttura. Le attività investigative erano già in atto, ma è stato necessario finalizzare le indagini con l’operazione armata; ma prima bisognava essere sicuri della raccolta di tutte le fonti di prova e di agire in tempo utile affinché il reato fosse portato a compimento e ci fosse il minor rischio possibile per la cittadinanza. Per questo motivo sono stati effettuati voli di ricognizione, anche notturni, per identificare le aree nelle quali si sarebbero svolti i fatti, i mezzi e le persone dell’organizzazione durante gli incontri tra gli stessi. »
« Al momento dell’azione l’elicottero è stato in volo per potenziare l’effetto di dissuasione a resistere da parte dei malviventi; garantire la copertura aerea, quindi con visione più ampia della scena; riprendere l’operazione al fine di fornire ulteriori fonti di prova per il prosieguo del procedimento; non ultimo sono state sfruttate le capacità della visione ad infrarossi della telecamera per scovare persone che erano riuscite a sottrarsi all’accerchiamento e si erano nascoste nella campagna. »










Un ringraziamento a tutto il personale del 3° Reparto Volo di Bologna e all’equipaggio che ci ha accompagnato in questa missione a bordo di “Poli-105” per la collaborazione e disponibilità. Grazie all’ufficio Relazioni Esterne della Polizia di Stato per aver autorizzato l’attività
Testo e foto Luca Ocretti.
Foto Luigi Sani e Francesco Cavallin (dove specificato)


