Dall’hangar del Malignani alla Florida, la storia di due giovani manutentori aeronautici

Un’esperienza formativa diventata futuro, uno stage trasformato in lavoro. Questa la storia di due giovani ragazzi friulani che terminati gli studi presso il Malignani di Udine, rinomato Istituto che attraverso l’indirizzo aeronautico ha formato generazioni di tecnici e futuri piloti, hanno deciso di mettersi in gioco e iniziare un’esperienza di stage presso una ditta aeronautica in Florida, a Tampa. La Turin Aviation Group.

Sono partiti in tre, a settembre 2016. Tre giovani ragazzi con tanti sogni nel cassetto e tanta voglia di mettersi in gioco.  Ora sono in due, non più giovani neodiplomati, bensì manutentori aeronautici qualificati e studenti piloti.

Scopriamo la loro storia attraverso qualche domanda.

Come mai avete scelto di iniziare questo periodo di stage in USA?

Davide

Non è stata una nostra ricerca e scelta specifica, a seguito di un incontro con il datore di lavoro organizzato scolasticamente, ci è stata offerta la possibilità di venire qui in Usa per un Internship nella sua compagnia. Abbiamo accettato e, ottenuto i vari visti necessari, a settembre dell’anno del diploma (2016) siamo partiti. Ovviamente era come un sogno che diventava realtà, trovarsi catapultati tra aerei storici in un paese che tutti sognavamo di visitare, per tre mesi. Dopo poco più di un mese, quando avevamo capito che dovevamo goderci al massimo questa breve ma fantastica esperienza, Ed, il nostro capo, ci ha fatto una richiesta inaspettata.

Perchè non continuare a stare negli Stati Uniti, iniziare il college ed ottenere la licenza di manutentori aeronautici americana? Le reazioni iniziali sono stati stupore e dubbi, potevamo avverare un sogno, ma sarebbe stato un grosso cambiamento e non sarebbe stato facile.

Samuele

Finiti i tre mesi, dopo aver trovato il pieno appoggio dei nostri genitori, a luglio 2017 siamo tornati con un visto da studenti e abbiamo iniziato a studiare per diventare Aviation Maintenance Administrator. Studiavamo per il college, studiavamo per la licenza e lavoravamo per ottenere le ore di pratica necessarie, senza sosta. A luglio 2018 abbiamo svolto e superato l’esame, diventando airframe and powerplant mechanics. Ora possiamo lavorare e firmare le operazioni su aerei, elicotteri, alianti, aerei di linea, turboelica, jet privati…unico vincolo l’immatricolazione americana.  Attualmente stiamo studiando per il passo successivo, ovvero diventare AI- Authorized inspector, il massimo livello al quale un manutentore può ambire.

Di cosa si occupa la Turin Aviation Group, l’azienda che vi ha fatto crescere professionalmente e come persone?

La Turin Aviation Group è specializzata nella manutenzione di aerei di aviazione generale e  aerei storici, oltre ad una parte relativa ai droni e una scuola di volo. Come velivoli l’azienda dispone, oltre a quelli privati assegnati per la manutenzione, di un PA28-180, un Cessna 310, un Pt26 , un C45 Expeditor, un G44 Widgeon, 2 OV-1 Mohawks (uno reduce dall’operazione Desert Storm), un Douglas C47, due Jet Provost, un T28 Trojan, un Cessna 337 e due Nieuport 12.

Uno di questi aerei ci è stato sempre a fianco,  ha iniziato la sua nuova vita nella nostra azienda il primo giorno che noi siamo arrivati qui. Il C47 Skytrain.

Si tratta di un Douglas C47 del 1943, Leader di una formazione durante il D-Day. Battaglia dove prese il suo Nickname attualmente riportato sulla fusoliera, “Hit or Miss”, proprio perchè risultò senza un graffio dai colpi della Flak nemica.

In seguito alla guerra è diventato parte del servizio che qui definiamo “Mosquito Control”, che consiste nel rilascio di insetticidi dal cielo. Finito questo suo “”Secondo lavoro” è stato abbandonato in un aeroporto in Florida a pochi Km da noi.

Il nostro primo giorno di lavoro abbiamo partecipato all’acquisto e da lì è iniziato il restauro. Non è stato facile, gli anni passati all’aperto hanno danneggiato molte parti e reso inutilizzabili gran parte degli impianti. Inizialmente abbiamo impiegato 5 interi mesi solo per far ripartire i motori, dopo averli puliti e aver sostituito le parti maggiormente danneggiate.

Ottenuto il permesso temporaneo di volo, per un Ferry Flight diretto al nostro aeroporto, è iniziato il lavoro più intenso, riportarlo alle condizioni originali. Lo abbiamo pitturato, portandolo ai suoi colori originali e aggiungendo le Invasion Stripes, coperto le zone danneggiate sulle ali e la fusoliera, sistemato il pavimento, applicato le luci e l’impianto elettrico. Stiamo lavorando ora alle eliche, ai freni, e alle ruote.

Hit or Miss è stato il protagonista della nostra formazione per diventare manutentori aeronautici e ci sono già molti progetti per farlo volare, con operazioni umanitarie e altro. Magari un giorno sarà possibile vederlo nei grandi airshow e raduni qui negli States, dove testimonierà la sua fantastica storia.

Le aspettative alla partenza sono state soddisfatte?

Decisamente. All’inizio eravamo molto titubanti, visti i nostri limiti dovuti alla lingua ed altro, ma il duro lavoro ha pagato ed in tempo record abbiamo ottenuto la licenza, superando poi tutti i traguardi che ci ponevamo. Ci siamo trovati catapultati in un mondo fantastico, dove l’aviazione è vista in modo completamente diverso dall’Italia e viene sempre valorizzata.

Qual’è stata l’esperienza più bella che avete vissuto fino ad ora?

Per il momento sia io che davide concordiamo sul fatto che il momento più bello è stato quando abbiamo ottenuto la licenza A & P , il nostro più grande traguardo fino ad ora. Era una grossa sfida, anche considerando la lingua. Sapevamo l’inglese, a livello scolastico, ma parlare ad un esame con un ispettore aeronautico in solo inglese tecnico non è  stato facile.

Cosa vi è servito di più di quanto imparato a scuola?

Quello che ci è servito più di tutto, di quello che abbiamo imparato al Malignani, è il metodo e la disciplina con cui fare le cose. Come risolvere i problemi, superando i momenti dove eravamo in difficoltà, cercando soluzioni con le conoscenze che si possiedono.

Le esperienze, gli stage e le lezioni LMA ci hanno aiutato molto, oltre che per il fatto manuale, dove però nulla a che vedere con il vero lavoro che ci siamo trovati davanti, per accrescere la passione personale e la voglia di mettersi in gioco. Il bello qui è stato, e in questo ho notato la grande differenza con gli stage da noi, la libertà che ci offriva il datore di lavoro nelle operazioni effettuate.

Quali sono le vostre prospettive future?

Attualmente stiamo studiando e volando per ottenere la licenza PPL, seguirà poi MEP, IR fino ad arrivare alla licenza commerciale. Per adesso però non vogliamo diventare piloti di linea, il PPL ci servirà prevalentemente per avere un ruolo in più in azienda, per la sua espansione futura.

Samuele con Ed Franco, proprietario dell’azienda


Come detto sopra siamo inoltre al lavoro per la licenza di manutenzione che ci porterà a diventare AI; nonostante i soli due anni di esperienza abbiamo, grazie all’azienda, lavorato su tantissimi aerei diversi. Turboprop, warbirds, Jet ecc, il che ci aiuta non poco nel percorso di studio.

Per quanto riguarda altre esperienze future, visti gli ultimi cambiamenti inaspettati e quanto abbiamo fatto in così poco tempo…mai dire mai.


Dal punto di vista personale, le emozioni che abbiamo provato sono sicuramente  gioia, entusiasmo e voglia di mettersi in gioco per dimostrare di che pasta siamo fatti. La vita è fatta di sogni e di sfide, bisogna sempre fare di tutto per inseguirli.

Ed ci ha subito trasmesso la sua passione per il mondo aeronautico e con ciò non ha fatto altro che alimentare la nostra curiosità e voglia di esplorare questo campo. Per noi, Ed, é più di un capo, è un leader. Prendiamo spunto in lui cercando di migliorarci giorno per giorno. Dopo i nostri genitori, per il sostegno che ci hanno dato, è lui che dobbiamo ringraziare per tutto quello che siamo riusciti a fare. C’è un’altra persona che non dimenticheremo mai e che dobbiamo ringraziare in modo particolare, un professore che ci ha trasmesso la sua passione e ci ha sempre sostenuto, il prof. Nicola Foschia.

Samuele e Davide

Testo Luca Ocretti

Si ringraziano Samuele e Davide per la cortesia e il tempo dedicato

Photo Copyright: Moose Peterson, Samuele Cerneaz

Author: Luca Ocretti

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