“Sogno, dunque rischio” di Massimo Tammaro – Recensione

Arriva inesorabile, ogni estate, il momento di scegliere quale libro portarsi sotto l’ombrellone, a coprire i momenti di noia nelle pause tra un tuffo e l’altro.
Dopo una rapida occhiata agli ultimi libri acquistati, visto il periodo attuale dove terminati gli studi i miei sogni per il futuro sono più forti che mai, la scelta non può che ricadere su questo titolo…“Sogno, dunque rischio” di Massimo Tammaro

L’autore

Uno dei primi pensieri, fin dalle prime righe, ricade sulla carriera di Massimo Tammaro, un nome che per gli appassionati di volo italiani, ma non solo, dice molto. Terminata l’accademia aeronautica di Pozzuoli con il corso Leone IV, Massimo consegue il brevetto di pilota militare negli USA, volando poi nella linea caccia bombardieri ricognitori  presso il 132° gruppo del terzo stormo.
Dopo aver partecipato alle operazioni in Bosnia diventa istruttore di volo e sceglie poi di tentare l’ingresso nella nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale, le Frecce Tricolori.

Ci riesce e nel 1998 entra nella PAN come pony 9.
Pony 9, Pony 7,Pony 2, Pony 1, comandante.
Queste le posizioni ricoperte, con costante determinazione e professionalità, nei suoi 12 anni in pattuglia.
Terminato il periodo nell’Aeronautica militare sceglie di rimettersi in gioco, per un’eccellenza italiana: entra in Ferrari.
Rimane nella scuderia di Maranello fino al 2017 come Executive consultant del Team Principal in formula 1 e del direttore delle risorse umane, creando la funzione di Enterprise risk manager e diventando lui stesso il corporate risk manager. Apre poi una sua società, la MT- Meta Thinking, svolgendo attività come advisor, executive Coach e Speaker in eventi privati e pubblici anche internazionali.

 

Recensione

“Sogno dunque rischio” è un libro che mi sento di consigliare a tutti, non agli appassionati di volo in esclusiva. Non si tratta di un libro improntato esclusivamente sulla sua carriera in Aeronautica, bensì di un libro che tratta nel dettaglio il suo percorso di vita e quella che è la trasformazione dei sogni in obbiettivi che si concretizzano. Nel libro possiamo vedere il rischio, “fattore di incertezza che si frappone al raggiungimento dei nostri obiettivi” come un’opportunità di crescita, di scoperta e di futuro.

E’, a mio parere, un intercalare di spunti di riflessione che attraverso un ritmo incalzante e un linguaggio semplice e comprensibile, anche a lettori di differenti fasce d’età e competenze nei settori trattati, evidenziano quanto passione, lavoro duro e valori possono portare a risultati reali.

E’ difficile dire di cosa parla un libro all’apparenza semplice ma che tratta un tema tanto astratto quanto complesso, nella sua quotidianità per noi umani, noi sognatori. Posso però aggiungere una parte di esso, parti dell’inizio riportate poi nel retro della copertina. Poche righe che indicano, secondo l’autore, la trama del libro.

Sono stato un adolescente come tanti altri, suonavo il basso in una band e mi impegnavo lo stretto necessario nello studio. Un giorno mi sono ritrovato a sognare. I sogni dopo averli fatti vanno costruiti. Ho frequentato l’ Accademia Aeronautica. Ho conseguito il brevetto di pilota militare negli Stati Uniti. Ho imparato ad affrontare i rischi, a gestirli. Sono stato nelle Frecce Tricolori e ne sono diventato comandante. È stata pura magia. Ci sono strade tracciate nell’aria. Io le ho viste. Le ho percorse. È la mia natura.

Ho calpestato d’asfalto nei circuiti di Formula 1, sentendo nel naso l’odore minerale dei box della Ferrari, vedendo sfrecciare, davanti ai miei occhi, bolli Rossi a più di 300 chilometri l’ora. Ho sentito la necessità di cambiare ancora, lo sto facendo e voglio raccontarvi cosa ho imparato…

 

Author: Luca Ocretti

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