Intervista ad Elia Fantin, giovane campione di aeromodellismo

Il 26 luglio il giovanissimo campione di acrobazia con aeromodelli radiocomandati Elia Fantin, ci ha accolto presso il campo dove si allena a Pasiano di Pordenone.

Classe 2004, a soli 15 anni Elia detiene diversi titoli per questo sport fatto di passione, abilità e tanto allenamento.

Ma scopriamo qualcosa di più su di lui e sulla sua giovane carriera.

 

Dove è nata la tua passione per il volo…E quando questa si è trasformata nel tuo sport attuale, l’aeromodellismo?

“La mia passione per il volo è sicuramente nata in famiglia, grazie a mio padre che fin da piccolo mi ha catapultato tra aerei, modellini e il suo deltaplano a motore. Posso però dire che la scintilla, la molla che ha fatto 

scattare il tutto, siano state le Frecce Tricolori.

È Infatti in un Airshow qui in regione che le ho viste per la prima volta e ho capito quanto il volo fosse affascinante.
Per quanto riguarda gli aeromodelli la storia è simile. È sempre merito di mio padre.
Fin da quando ero piccolo li avevo intorno a me e ho poi iniziato a volare con un motoaliante elettrico. Sono poi passato ad aerei trainer acro a scoppio per arrivare al mio primo vero aereo acro RC, uno Jak54 con oltre 2 metri di apertura alare con il quale ho iniziato ad esercitarmi all’età di 7 anni.”

 

Negli anni Elia ha partecipato a diversi tornei e competizioni del settore, raggiungendo anche ambiti riconoscimenti.

È risultato:

 

  • 1° classificato campionato italiano cisalpino 2018 categoria Basic
  • 1° classificato campionato italiano cisalpino 2019 categoria intermediate
  • vincitore trofeo Victor 2018 titolo pilota esordiente più promettente
  • 5° classificato model expo Italy di Verona categoria agility indoor
  • 3° classificato all’agility outdoor di Venezia 2015

Solo per nominare i più importanti.

Ha infatti ottenuto ottimi risultati, anche vista la giovanissima età, alla IMAC EUROPEAN CUP di Caorle 2019 e ad altre competizioni.

 

Quali sono le categorie di gara nelle quali sei coinvolto e in cosa si differenziano?

“Le categorie di gara sono molte, io sono coinvolto prevalentemente nella categoria IMAC, una variante della F3A: una riproduzione dei programmi di acrobazia degli aerei reali, dove le manovre vengono adattate agli aeromodelli.

Si tratta di una categoria di precisione, suddivisa in diverse sottocategorie quali ad esempio Basic, Sportman, intermediate, advanced e unlimited.

Si passa dalla basic in cui le manovre sono semplici, con raccordi non complessi quali mezzi 8 cubani, looping, viti ecc alla sportman, dove vengono introdotte difficoltà quali lo snap roll e tonneau a 2 o 4 tempi. Salendo di categoria la quantità di manovre complesse aumenta, con parti del programma sviluppate in profondità e non solo sull’asse pista.

Nello scorso anno e nel precedente sono risultato partecipante e vincitore di gare in categoria basic, quest’anno avrei dovuto partecipare a gare Advanced.

Un ulteriore categoria che pratico è il Freestyle, che come dice il nome è un programma libero e serve a mettere in mostra capacità di pilota e velivolo. Viene svolto normalmente a ritmo di musica. Si utilizza un brano di 4 minuti con diverse canzoni, nel mio caso 30 secondi l’una, dove si alternano ritmi calmi a ritmi veloci. Si tratta di un volo a tratti estremo, unito a quello molto dolce e di precisione con un sottofondo fatto di musica classica o brani a pianoforte e violino. Questa è la categoria più divertente, a mio parere, da volare e da vedere.”

Ma questo sport, prima che competizione, è passione.
Non è infatti raro incontrare Elia ai raduni aeromodellistici nel nordest. E si fa sempre notare, con un aereo decisamente più grande di lui!

Tra manovre precise o programmi freestyle a ritmo di musica, oltre la concentrazione c’è tantissimo divertimento. Abbiamo assistito ad un allenamento di Elia presso il suo campo volo, ammirando le sue abilità unite alle doti del suo Extra 260 Composite Arf.

In hovering a pochi metri da terra. Il rapporto peso-potenza di questi aeromodelli permette manovre incredibili

E per chi pensa che questi aeromodelli siano giocattoli… Ecco i dati tecnici di quello con cui si è esibito.

  • Motore: 2 cilindri 170 Cc
  • Potenza: 18 Cavalli
  • Lunghezza: 2,75 metri 
  • Apertura: 3 metri 
  • Peso a pieno carico per un volo dimostrativo: 20 kg circa
  • Carico: 1 litro benzina, 0.5 litri liquido per fumogeni
  • Servi alari: 4 da 30 kg alari, 4 da 24 kg in coda, 2 da 30 kg timone

(i kg vengono utilizzati, in campo aeromodellistico, per indicare la potenza del servocomando. Si intende con una squadretta di 1 cm )

Questo non è l’unico velivolo utilizzato da Elia per i suoi allenamenti e le sue esibizioni. La sua “flotta” comprende infatti:

– 6 aerei acrobatici professionali a scoppio

– 7 aerei 3dx indoor

– 1 volo notturno

– 7 aerei non professionali elettrici

– 5 aeromodelli storici in restauro”

 

Gli aerei 3dx sopra menzionati sono aeromodelli estremamente leggeri e agili, usati spesso per le gare indoor, quindi all’interno di strutture o palestre. Si tratta di aeromobili con un peso basso e superfici di controllo sovraproporzionate, che permettono manovre in spazi estremamente ristretti.

Durante il lock-down, quando l’allenamento non era possibile, oltre a diverse ore al simulatore – con fedeli riproduzioni dei suoi velivoli RC- Elia si è esercitato in giardino proprio con uno di questi aeromodelli.

Curiosi di vedere come si comportassero, nelle mani di un esperto pilota, abbiamo notato che di caratteristiche simili agli aeromobili hanno solo, a grandi linee, la forma. Decollano tenendoli in mano e lo stesso avviene per l’atterraggio, con manovre ai limiti delle leggi della fisica e dell’aerodinamica

 

Quante volte a settimana ti alleni, in vista delle gare?

“Normalmente mi alleno una o due volte a settimana in periodo scolastico, mentre nel periodo estivo aumenta il tempo libero e anche i voli settimanali.

A novembre solitamente esce il programma delle gare, che prima provo al simulatore e poi nella realtà. Questo programma lo imparo in circa 1 mese, a marzo poi iniziano le prime gare. Il simulatore lo utilizzo spesso, ma evito di usarlo per quello che riguarda le gare dove viene valutata la precisione, perchè per quanto fedele non rappresenta la completa realtà. Diverso è per il Freestyle, dove posso provare le manovre e spingermi ai limiti senza rischiare incidenti. E’ infatti il simulatore il metoo migliore per scoprire nuove serie di manovre e imparare i movimenti corretti”.

Una domanda finale, riassumendo, che cos’è per te il modellismo e quali sono i tuoi sogni futuri ?

“Mica facile rispondere in poche righe, sicuramente è l’eleganza degli aerei in volo, la passione e la tecnica che c’è dietro. Tanti li considerano giocattoli, ma non è così. Sono infatti aerei estremamente simili agli aerei veri. Dalla struttura alare, nei miei casi in legno, ai particolari meccanici.

Il bello è anche quanto insegnano…spostare di poco un peso all’interno, spostare di poco un servocomando notando le differenze che portano al volo insegna molto. Anche adesso, da studente di costruzioni aeronautiche, noto quanto ho imparato da questi piccoli ma precisi velivoli. Vedere un aereo volare con un apparente mancanza di controllo dove invece c’è estrema consapevolezza di ogni movimento da parte del pilota, è affascinante e coinvolgente per tutti. Nel mio campo volo abbiamo gente che in pensione ha scoperto questo sport e ragazzi estremamente giovani come Fabio Palin, che ha 9 anni e nel giro di 6-7 mesi di lezioni vola già da solo…un enorme soddisfazione per me che posso dire di essere stato il suo istruttore. Gli insegnavo le basi per poi decollare e andare in volo, portavo l’aereo in quota e poi gli passavo i comandi, per arrivare al suo primo decollo e atterraggio solista.

Riguardo la seconda parte della domanda i sogni sono tanti, posso però affermare che i più grandi sono partecipare al Tucson aerobatic shootout  e al Joe Nall. La prima è la competizione più importante a livello mondiale, sia freestyle che imac (precisione) mentre la seconda è la manifestazione più grande al mondo.”

La differenza è sostanziale, nella prima si gareggia per ottenere un prestigioso riconoscimento, nella seconda è invece la passione a essere protagonista. Si tratta infatti di un raduno di piloti della durata di una settimana e con alcuni degli aeromodelli migliori al mondo”

Non possiamo fare altro che augurare il meglio al campione e amico Elia, sperando che puntando in alto come ha fatto e sta facendo, raggiunga i più ambiti traguardi.

Author: Luca Ocretti

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